Repubblica Milano: lo shopping online fa rinascere i portieri 2.0

Più presidi fissi nei palazzi per gestire i pacchi. C’è chi ha dovuto ricevere un intero treno di gomme. E anche le edicole aggiungono nuovi servizi

Corrieri che si affacciano all’ingresso portando spesa, pranzi o cene, mobili, vestiti, elettrodomestici. Pacchi piccoli, grandi, talvolta enormi. E poi ripartono, con la stessa frenesia con cui sono arrivati. È il pit stop della portineria di condominio, presidiata da chi, fino a non molto tempo fa, era ormai considerato superfluo: il custode. Nella sua versione 2.0, terminal di ogni tipo di spedizione, è tornato in grande spolvero. Perché senza di lui tocca chiudersi in casa pregando che il rider non citofoni nell’unico minuto in cui non ci siamo.

A Milano i portieri dei palazzi sono meno di settemila, diminuiti rispetto agli ottomila di dieci anni fa, ma stanno tornando a crescere. “È la controtendenza, positiva, di questo periodo – spiega il segretario generale di Assoedilizia Cesare Rosselli -. Le imprese di pulizia, con le quali per tanto tempo i condomini hanno pensato di poter sostituire i custodi, ormai costano come un portiere.” Il quale, però, non lava soltanto scale, spazi comuni e ascensori, ma, oltre ad essere il problem solver del palazzo, si destreggia nel suo nuovo ruolo di smista-pacchi. A volte divertente, spesso faticosissimo.

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E se mancano sia custode che armadietti? Ci sono i tabaccai, o persino le profumerie, che diventano punti di consegna per gli acquisti online. Oppure, in tempi brevi, anche le edicole, nuovi punti di riferimento. Un anno fa, ad esempio, è nato il network Quotidiana, una rete di chioschi del Gruppo MilanoCard: 22 edicole acquistate, 15 quelle già aperte. Presidi dove si può fare la spesa o ritirare prodotti ordinati online che sul posto non sono acquistabili. O dove si cercano tutti quei servizi di zona, compreso l’aggiustatutto, i cui contatti una volte erano in dote solo alle sapienti e ricche agende dei custodi. Portinerie diffuse che ricalcano quel modello parigino di cui Portineria 14, locale sui Navigli, è stato pioniere in città. “Ci stiamo attrezzando per capire se dal punto di vista della logistica riusciamo a ricevere anche i pacchi – spiega Edoardo Scarpellini, AD di MilanoCard – associare all’attività economica una funzione sociale è un aspetto importante per lo sviluppo di una città che ha nei suoi quartieri un valore aggiunto“.

[Trascrizione dell’articolo di Federica Venni pubblicato su Repubblica il 1 Dicembre 2021]